Silent House: terrore in un unico piano sequenza?

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Elizabeth_Olsen_Silent_HouseUno dei film che ha fatto più discutere all’ultimo festival di Sundance è stato Silent House, sia per via dell’ottima interpretazione di Elizabeth Olsen sia per la buona qualità generale di questo horror che riesce a proporre una discreta dose di emozioni senza cascare ogni minuto negli abusatissimi stereotipi del genere.

A partire da marzo anche chi non frequenta la scena dei festival potrà finalmente vederlo visto che sarà distribuito prima in sala e quindi in dvd e ci sarà modo per risolvere anche una certa diatriba che è sorta fin dalle prime visioni della pellicola. Andiamo per ordine…

Silent House è il remake di un film uruguayo, La Casa Muda, e narra di una ragazza che torna alla casa al lago dei suoi genitori per aiutare a metterla un po’ a posto prima di venderla.
Una volta arrivata però, fra strane apparizioni, rumori e altri accadimenti soprannaturali, la ragazza diventa sempre più terrorizzata fino a rischiare di sprofondare nella follia.

Fin qui tutto ordinario, sembra la solita storia horror, «purtroppo» i due registi del remake, Chris Kentis e Laura Lau, si sono vantati in parecchie occasioni di aver girato l’intero film in un singolo shot, ovvero tutto in piano sequenza senza stacchi di montaggio.
Si tratta di una impresa tecnica ammirevole, tentata da alcuni registi con minore o maggiore efficacia (viene in mente per esempio Arca Russa), il problema è che secondo molti critici, spettatori e giornalisti che hanno potuto ammirare Silent House al Sundance, l’affermazione dei due registi è falsa in quanto ci sono almeno due momenti nel film in cui appare evidente uno stacco fra le scene.

Intervistati al riguardo, i due film maker sono apparsi molto nervosi ma hanno insistito con la loro versione, rischiando grosso perché quando la pellicola uscirà in dvd sarà facile per tutti identificare eventuali stacchi e trucchi di montaggio.

Ciò, sia chiaro, non toglie valore a Silent House, che cercheremo di vedere non appena possibile, ma lascia perplessi in quanto non c’è certo bisogno di vantarsi di simili imprese se non sono vere e se si ha per le mani un’opera comunque solida e interessante.

Seguendo questo link troverete un trailer di Silent House.


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